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I colori della Valle d'Itria |
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Locorotondo, Alberobello, Castellana Grotte, Conversano, Turi, Putignano, Noci
La Valle d’Itria, patria dei trulli per antonomasia, in realtà non è una vera e propria valle, bensì una vasta depressione carsica che si estende tra le province di Bari, Brindisi e Taranto. Locorotondo, Cisternino e Martina Franca, guardandosi dalle balconate che si affacciano sulla campagna punteggiata dai tetti bianchi a cono, costituiscono il cosiddetto “triangolo della Valle d'Itria” al quale i turisti stranieri hanno imposto l’appellativo di “Trullishire”, paragonandone la bellezza a quella del territorio del Chianti.
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I frutti della Conca Barese |
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Rutigliano, Noicattaro, Triggiano, Capurso, Cellamare, Valenzano, Bitritto, Modugno, Bitetto, Binetto, Grumo Appula, Sannicandro di Bari, Adelfia, Casamassima
Con i suoi oltre 50mila ettari di superficie e una produzione di circa 10 milioni di quintali (il 70% di quella italiana), la Puglia ha un ruolo fondamentale nella coltivazione di uva da tavola. Il primato produttivo regionale, sancito recentemente anche dal riconoscimento dell’Indicazione geografica protetta, è strettamente legato ai comuni che fanno parte della cosiddetta Conca Barese. Questa cinta urbana che circonda il capoluogo pugliese, estremamente eterogenea, conserva un forte legame con l’agricoltura e ha raggiunto proprio nella produzione di uva da tavola ottimi standard produttivi: l'uva, ultimamente, perfezionata nel colore, nella forma e nella quantità zuccherina, attraverso una vasta rete di trasporti, arriva in poche ore su tutti i mercati d'Europa e anche d'oltre oceano. |
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Le gemme della Bassa Murgia |
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Sammichele di Bari, Acquaviva delle Fonti, Cassano Murge, Toritto, Grumo Appula, Palo del Colle, Bitonto, Terlizzi
Il nostro viaggio nella Bassa Murgia prende il via da Sammichele di Bari, noto per una gustosissima preparazione tipica, la zampina. Molto simile nel nome allo zampino di Gioia del Colle, se ne differenzia per forma e ingredienti. E’ un vero vanto per la cittadina, dove si consuma tutto l'anno nei locali annessi alle macellerie del paese. Il termine zampina, attribuito a questa caratteristica salsiccia arrotolata su se stessa, deriva da una curiosa confusione linguistica che ci ha tramandato tale nome dal '600 fino ad oggi: zampina era il sostegno dello spiedo su cui veniva cotta. Il territorio di Sammichele, in continuità con Turi e Conversano, è famoso anche per la produzione di ciliegie della varietà definita Ferrovia. Sembra che il nome Ferrovia derivi dal “luogo di nascita” del primo albero di questa specie, sorto spontaneamente nei pressi di un casello ferroviario, in territorio di Sammichele di Bari. L'albero sarebbe nato, senza alcun innesto, direttamente dal nocciolo di una ciliegia, fra l'erba e le pietre, e subito diventato ricercato tra i contadini per la straordinarietà dei suoi frutti |
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I sapori dell'Alta Murgia |
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Gioia del Colle, Santeramo in Colle, Altamura, Gravina in Puglia, Poggiorsini, Spinazzola, Minervino Murge, Canosa di Puglia, Andria (Montegrosso, Castel del Monte), Corato, Ruvo di Puglia
La Murgia rappresenta un vero e proprio unicum ambientale, storico e gastronomico che è frutto della coesistenza di zone aspre e pietrose con isole di pianure fertili e pascoli spontanei. Una terra che origina un paniere agroalimentare ampio e diversificato, in cui agricoltura e zootecnia rappresentano una vocazione naturale e una invidiabile base su cui si fondano una gastronomia ricca e una solida realtà di imprese di trasformazione.
Il nostro viaggio prende il via da Gioia del Colle, patria dell’uva Primitivo, che si distingue anche per un’ottima produzione casearia e numerosi allevamenti di bovini da cui si ricava un'altra delizia simbolo della gastronomia locale: lo zampino, confezionato in piccoli salsicciotti disposti in serti regolari che, infilati in uno spiedo, si gustano arrostiti alla brace o al fornello. |
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Monopoli, Polignano a Mare, Mola di Bari, Bari, Giovinazzo, Molfetta, Bisceglie, Trani, Barletta
Da Locorotondo si scende verso l’Adriatico, attraverso un suggestivo paesaggio di ulivi lungo la provinciale 212. La nostra prima tappa è Monopoli, a pieno titolo una città di mare dedita alla pesca ma la campagna detiene ancora lo scettro di regina dell'economia locale, nel cui bilancio spiccano le produzioni di olio extravergine di oliva e di lavorazione agroalimentare. Ortaggi e verdure appena colti vengono mondati e avviati alla trasformazione artigianale per divenire gustosissime preparazioni sottolio. |
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